Il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, in vigore dal 01/04/2023, attua la delega al Governo in materia di contratti pubblici.
Con il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, è entrato in vigore il nuovo Codice degli appalti pubblici, destinato, tuttavia, a trovare applicazione per gli affidamenti pubblici di lavori servizi e forniture aggiudicati solo a partire dal 1° luglio 2023. In virtù di un particolare regime transitorio (artt. 224 – 229), infatti, è previsto che il Codice entri in vigore il 1° aprile 2023, sebbene le sue disposizioni, con i relativi allegati, acquistino efficacia (differita) al 1° luglio 2023 (con la sola eccezione delle norme sui collegi consultivi tecnici, gli artt. da 215 a 219, applicabili fin dalla sua entrata in vigore).
A decorrere dal 1° luglio 2023, tuttavia, le disposizioni di cui al vecchio Codice (d.lgs. 50/16) continueranno ancora transitoriamente ad applicarsi, al ricorrere di particolari condizioni:
- Nel caso di procedimenti in corso, dovendo intendersi per tali, quelle procedure per le quali i bandi o gli avvisi siano stati pubblicati prima della suddetta data;
- Nel caso di ipotesi rientranti nel cd. regime transitorio dell’art. 225, per le quali determinate disposizioni del d.lgs. 50/16 continueranno ad applicarsi fino al 31 dicembre 2023. Si tratta, in particolare, di alcune disposizioni in materia di pubblicità, programmazione, digitalizzazione, accesso agli atti, subappalto, nonché verifica dei requisiti.
Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36



