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Responsabilità medica

L’addebito che avrebbe dovuto costituire oggetto di accertamento sul piano della negligenza o dell'imperizia era se nell'impossibilità di lettura della TAC fosse licenziabile un referto attestante l'assenza di segni di una emorragia cerebrale, senza rappresentare la necessità di un approfondimento diagnostico.



La responsabilità della struttura sanitaria per i danni da perdita del rapporto parentale, invocati iure proprio dai congiunti di un paziente deceduto, è qualificabile come extracontrattuale.



Con il decreto n. 232 del 15 dicembre 2023, pubblicato in G.U.R.I. n. 51 del 01/03/2024, il Ministero delle Imprese e del Made In Italy regolamenta la determinazione dei requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, i requisiti minimi di garanzia e le condizioni generali di operatività delle altre analoghe misure, anche di assunzione diretta del rischio e le regole per il trasferimento del rischio nel caso di subentro contrattuale di un'impresa di assicurazione, nonché la previsione nel bilancio delle strutture di un fondo rischi e di un fondo costituito dalla messa a riserva per competenza dei risarcimenti relativi ai sinistri denunciati.



La domanda di accertamento di una corresponsabilità solidale, proposta da uno dei corresponsabili o dall'assicuratore della r.c. di uno di questi, è sottratta all'art. 1218 c.c. che […] s'applica alle domande contrattuali […] ma non alle domande di altro tipo […]. Il medico di turno (specie se notturno o festivo), dinanzi a sintomi che lascino presumere una situazione di emergenza o di pericolo per il paziente, tiene una condotta negligente se trascura di seguire lo sviluppo della situazione, ovvero si limita a dare istruzioni generiche senza verificarne gli effetti, al fine di correggere eventualmente la terapia.



Il Decreto-Legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante “disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, c.d. “Milleproroghe”, è legge vigente dal 29 febbraio 2024, dopo il passaggio anche al Senato della Repubblica. Difatti, la Legge 23 febbraio 2024, n. 18, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 49 del 28 febbraio 2024, di conversione del summenzionato decreto-legge con modificazioni, investe alcuni importanti, aspetti anche del comparto sanitario pubblico.



Nelle ipotesi di omicidio o lesioni colpose in campo medico, il ragionamento controfattuale deve essere svolto dal giudice in riferimento alla specifica attività (…) che era specificamente richiesta al sanitario e che si assume idonea, se realizzata, a scongiurare o ritardare l'evento lesivo, come in concreto verificatosi, con alto grado di credibilità razionale.



Approvati dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera dei Deputati gli emendamenti al decreto Milleproroghe che propongono di prorogare per altri sei mesi (fino al 31/12/2024) lo “scudo erariale”, ossia la limitazione della responsabilità contabile-amministrativa in caso di azione dolosa.



La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: un danno alla salute […]; nonché un danno da lesione del diritto all'autodeterminazione, rinvenibile quando, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure non patrimoniale (in tale ultimo caso, di apprezzabile gravità), diverso dalla lesione del diritto alla salute.



La distinta specializzazione medica non esclude la colpa di chi, eseguendo un esame e dunque assumendosi la responsabilità di quello, lo referta in modo erroneo e senza indirizzare ai necessari approfondimenti con la cautela e tempestività del caso concreto, traducendosi, altrimenti, la grave imperizia della condotta posta in essere in uno speculare quanto ingiustificato vuoto di tutela.



La responsabilità della struttura sanitaria può essere esclusa solo nei casi, del tutto eccezionali, di inescusabilmente grave, del tutto imprevedibile e oggettivamente improbabile devianza del comportamento del medico da quel programma condiviso di tutela della salute che accomuna egli alla struttura sanitaria […]. La responsabilità di chi si avvale dell'attività del terzo per l'adempimento della propria obbligazione contrattuale […] comporta l'assunzione del rischio per i danni che al creditore ne derivino.



La posizione di garanzia del medico di pronto soccorso comporta l'obbligo di questi di rapido inquadramento diagnostico e di determinazione degli eventuali accertamenti indispensabili a confermare la diagnosi, ai fini della predisposizione del pronto intervento per la risoluzione della patologia, senza che lo stesso possa fare affidamento nella indicazione di priorità degli interventi e degli accertamenti diagnostici sull'ordine degli interventi dei medici del pronto soccorso.



Ai fini della prospettata responsabilità amministrativa il pagamento operato in attuazione dell'accordo transattivo integra un elemento fattuale liberamente valutabile dal giudice contabile in ogni sua componente. La scelta, dell'amministrazione regionale, della modalità organizzativa di gestione della responsabilità medico-sanitaria (ricorso a polizze assicurative o a creazione di "fondi destinati" ed altri sistemi di "autoritenzione" del rischio) rappresenta un dato neutro.



In caso di delirio iperattivo di un paziente ricoverato, il carico assistenziale, medico ed infermieristico, deve essere innalzato soprattutto durante la manifestazione del delirio de quo, per il continuo monitoraggio farmacologico e la stretta supervisione sanitaria. In caso contrario, può essere giudicata sussistente una condotta omissiva colposa dell’ospedale di degenza, quale causa di un evento mortale del paziente stesso.



Il Tribunale di Cremona, in funzione di giudice del lavoro, ha deciso su una controversia dai tratti fattuali e giuridici del tutto peculiari, riguardante le conseguenze di un legato disposto a favore di un medico dirigente presso un’azienda sanitaria, «al solo scopo di ringraziarlo per la prestazione resa» alla paziente testatrice. Trattenere il legato viola, secondo il giudice, il codice di comportamento dei dipendenti pubblici.



La convenzione della ASL con il Centro per la medicina iperbarica del Verbano attribuisce alla struttura privata ("nella persona del legale rappresentante") l'esercizio di una funzione amministrativa, disciplinata da norme di diritto pubblico, consistente nell'erogare ai pazienti prestazioni sanitarie in convenzione, di modo che l'ente convenzionato partecipa allo svolgimento di una attività dell'amministrazione pubblica. Da ciò consegue che sia le relazioni tecniche, sia le cartelle cliniche sono senza dubbio atti pubblici.



È responsabile del reato di cui agli artt. 110-348 c.p. chi, essendo medico gastroenterologo, esercita abusivamente, in concorso con l'infermiere professionista, la professione di medico anestesista nel corso della esecuzione di un esame endoscopico in cui somministrava farmaci sedativi per i quali era prescritto il ricovero ospedaliero e la presenza di un anestesista-rianimatore.



L'obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell'equipe medica concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate ma anche il controllo sull'operato e sugli errori altrui che siano evidenti e non settoriali, in quanto tali rilevabili con l'ausilio delle comuni conoscenze del professionista medio. Il medico componente della equipe, che non condivide le scelte adottate nel corso dell'intervento operatorio, ha l'obbligo, per esimersi da responsabilità, di manifestare espressamente il proprio dissenso.



CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE III, Ordinanza 13 giugno 2023 n. 16900. Con l’ordinanza del 13 giugno 2023, n. 16900, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha delineato gli oneri probatori gravanti sulla struttura sanitaria, al fine di vincere la presunzione di contrazione d’infezioni nosocomiali in ambito ospedaliero.



In tema di motivazione della sentenza, il giudice di appello che riformi totalmente la decisione di primo grado, sostituendo alla pronuncia di assoluzione quella di condanna dell'imputato, ha l'obbligo di delineare le linee portanti del proprio, alternativo, ragionamento probatorio e di confutare specificamente i più rilevanti argomenti della motivazione della prima sentenza, dimostrandone in modo rigoroso l'incompletezza o l'incoerenza.



In relazione alle apparecchiature ed all'energia per l'uso indebito di sala operatoria, […] costituisce ius receptum il principio secondo il quale non integra il reato di peculato l'utilizzazione di beni appartenenti alla pubblica amministrazione quando la condotta non abbia leso la funzionalità dell'ufficio e non abbia causato un danno patrimoniale apprezzabile.



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