IUS ET SALUS - Rivista di diritto sanitario e farmaceutico

Amministrazioni statali

Dati gli interessi costituzionalmente rilevanti (salute ex art. 32 Cost., risparmio pubblico ex art. 81 Cost., iniziativa economica privata ex art. 41 Cost.) e i rapporti di forza dei vari attori (pubblici e privati), la regolazione diretta di taluni aspetti va ricondotta alla massima sintesi per mano dei più elevati livelli istituzionali: di qui il coinvolgimento non solo di fondamentali compagini ministeriali (Salute ed Economia) e di autorità di regolazione (AIFA) ma anche di enti direttamente rappresentativi della sovranità popolare come il Parlamento.



L’esigenza di trovare un... equilibrio tra due... esigenze: quella delle aziende di rettificare i propri dati...; quella della PA di confidare su dati e tempi certi e stabilizzati...  va ricercato nella fissazione di un termine entro il quale la rettifica dei dati da parte delle aziende non è ulteriormente possibile... Tale termine è quello del 30 aprile di ogni anno (art. 1, comma 577, della legge n. 145 del 2018, il quale prevede... che per il payback 2019, anno di prima applicazione, tale termine slitti al 31 luglio 2020).



La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 8, del decreto- legge 31 dicembre 2020, n. 183, … convertito, con modificazioni, nella legge 26 febbraio 2021, n. 21. Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 117, comma 4, del decreto- legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, nella legge 17 luglio 2020, n. 7 … in riferimento all’art. 136 della Costituzione. Dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale del (medesimo) art. 117, comma 4, del d.l. n. 34 del 2020, come convertito, nella sua formulazione originaria, in riferimento agli artt. 24 e 111 Cost., e agli artt. 3, 24, primo e secondo comma, e 111, secondo comma, Cost..



Nel caso di un'ASL, il ruolo di "datore di lavoro", in mancanza di delega, spetta al direttore generale, che in concreto ha il potere gestionale sui luoghi di lavoro. Il datore di lavoro è titolare di una posizione di garanzia e, pertanto, ha l'obbligo, non solo di disporre le misure antiinfortunistiche, ma anche di sorvegliare continuamente sulla loro adozione da parte degli eventuali preposti e dei lavoratori, perchè garante dell'incolumità fisica di questi ultimi.



La previsione comprende la richiesta di adesione alla transazione dell’erede del danneggiato da emotrasfusioni, il quale abbia fatto valere in giudizio la propria pretesa al risarcimento del danno iure hereditario. Il termine decennale non è riferibile alla presunta prescrizione ma si limita a segnare l’ambito temporale entro il quale la pendenza del giudizio costituisce il necessario presupposto per l’ammissione alla transazione.



Il contributo analizza le ricadute sul versante dei controlli contabili del percorso di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nella prevalente visuale del servizio sanitario, organizzato “a rete”, e riservando particolare attenzione alle strutture amministrative centrali e territoriali, ai raccordi fra di esse, agli strumenti cooperativi già sperimentati e all’uso dei dati e dei sistemi informativi.



In via tendenziale, le gare per gli approvvigionamenti di interesse degli enti del SSN devono essere svolte dalle centrali di committenza regionali; in via sostanzialmente suppletiva (e all’evidente fine di prevenire il rischio di possibili carenze in approvvigionamenti di estremo interesse e rilevanza) è altresì possibile che la centrale di committenza nazionale attivi specifiche convenzioni-quadro.



In questa prospettiva, incentrata sulla salute quale interesse (anche) obiettivo della collettività, non vi è differenza qualitativa tra obbligo e raccomandazione: l’obbligatorietà del trattamento vaccinale è semplicemente uno degli strumenti a disposizione delle autorità sanitarie pubbliche per il perseguimento della tutela della salute pubblica collettiva, al pari della raccomandazione (Corte Costituzionale, sentenza n. 268 del 14 dicembre 2017).



Il contributo prende le mosse dalla recente relazione della Corte dei conti - sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato n. 4/2020/G, rubricata “La mobilità sanitaria: l’assistenza transfrontaliera” per fare il punto su una disciplina nazionale che si raccorda strettamente con le fonti del diritto europeo e con le pronunce della Corte di Giustizia in modo particolare. Evidenziando gli intrecci e le interrelazioni sistematiche fra il quadro normativo, le dimensioni del fenomeno e i profili finanziari e contabili, l’autore si sofferma nelle sue conclusioni sul livello delle garanzie assicurate al diritto alla salute del cittadino europeo in un contesto ricco di sfaccettature e peculiarità.



Sulla base di intese tra lo Stato e le Regioni, è stato istituito un sistema di accreditamento quanto più possibile uniforme a livello nazionale. In tale contesto si colloca l’istituzione degli Organismi Tecnicamente Accreditanti (OTA), i quali contribuiscono a garantire l’ottimale e uniforme funzionamento del sistema di accreditamento.



Deve essere dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell’art. 77 Cost., l’art. 25-septies del d.l. 23 ottobre 2018 n. 119 che ha disposto la incompatibilità del conferimento e del mantenimento dell’incarico di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del disavanzo sanitario rispetto all’espletamento di incarichi istituzionali presso la Regione soggetta a commissariamento.



Sulla ridefinizione di “luogo sicuro” per gli sbarchi di persone soccorse in zona SAR in tempo di emergenza epidemiologica di interesse globale tra Convenzioni Internazionali e diritto interno, attraverso l’uso del Decreto Interministeriale.



Per far fronte all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da COVID-19 vi sono stati diversi interventi in materia di gare pubbliche con l’intento di consentire l’acquisizione, in tempi rapidi, di beni e servizi e di lavori ritenuti essenziali per fronteggiare l’emergenza.



Disciplina legislativa della prevenzione, contrasto, recupero dei fenomeni di ludopatia, quale sistema a tutele crescenti ed attuale vigenza della l. 220/2010.



Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto la mancata inclusione nell’elenco presso il Ministero della salute degli idonei alla nomina di Direttore generale.



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in data 28/03/2019 al n. 40/2019

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