IUS ET SALUS - Periodico online di diritto sanitario e farmaceutico

2024/1

La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: un danno alla salute […]; nonché un danno da lesione del diritto all'autodeterminazione, rinvenibile quando, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure non patrimoniale (in tale ultimo caso, di apprezzabile gravità), diverso dalla lesione del diritto alla salute.



Orbene, come già evidenziato in controversie analoghe (TAR Roma n. 3648/2019 e 8250/2018) l’autorizzazione de qua “non discende in forma automatica dalla richiesta del paziente interessato, ma da una valutazione tecnica, basata su apprezzamenti complessi e non scevri da giudizi opinabili, resi da organismi con appropriata composizione alla luce dello stato dell'arte medica e dell'effettiva capacità di trattamento del paziente in Italia” (Cons. di Stato, sez. III, 12 aprile 2013, n. 1989).



La distinta specializzazione medica non esclude la colpa di chi, eseguendo un esame e dunque assumendosi la responsabilità di quello, lo referta in modo erroneo e senza indirizzare ai necessari approfondimenti con la cautela e tempestività del caso concreto, traducendosi, altrimenti, la grave imperizia della condotta posta in essere in uno speculare quanto ingiustificato vuoto di tutela.



Il danneggiato che abbia transatto la lite può sempre chiedere il risarcimento dei danni (alla persona) manifestatisi successivamente e non prevedibili al momento della transazione, quand'anche le parti abbiamo fatto riferimento in transazione ai danni futuri.



La responsabilità della struttura sanitaria può essere esclusa solo nei casi, del tutto eccezionali, di inescusabilmente grave, del tutto imprevedibile e oggettivamente improbabile devianza del comportamento del medico da quel programma condiviso di tutela della salute che accomuna egli alla struttura sanitaria […]. La responsabilità di chi si avvale dell'attività del terzo per l'adempimento della propria obbligazione contrattuale […] comporta l'assunzione del rischio per i danni che al creditore ne derivino.



I controlli svolti dalla Regione in base alla disciplina di cui al DCA n.40/2012 rispondono a finalità diverse rispetto a quelli effettuati dalla ASL in via straordinaria per prevenire forme di responsabilità erariale o penale. Il sistema dei controlli a campione rappresenta un meccanismo ragionevole e correntemente utilizzato in considerazione della sostanziale impossibilità di effettuare controlli sulla intera produzione.



In tema di danno da infezione trasfusionale, è onere della struttura sanitaria dimostrare che, al momento della trasfusione, il paziente fosse già affetto dall'infezione di cui domanda il risarcimento; […] nonché allegare e dimostrare di avere rispettato, in concreto, le norme giuridiche, le leges artis e i protocolli che presiedono alle attività di acquisizione e perfusione del plasma.



Deve essere corrisposta la specifica indennità retributiva prevista dall'art. 17, comma 5, del CCNL dirigenza medica 2002- 2005, in caso di svolgimento sistematico per anni di turni di pronta disponibilità in misura smodatamente eccedente la regola ordinaria, specie laddove non bilanciato – nel caso di turni festivi – da riposi compensativi, ben può comportare la sottoposizione a notevole stress psicofisico con ripercussioni sia sulla qualità di lavoro che sulla qualità della propria vita privata e di relazione.



La giurisprudenza della Corte Cost. è costante nel giustificare temporanei interventi impositivi differenziati, vòlti a richiedere un particolare contributo solidaristico a soggetti privilegiati, in circostanze eccezionali. Invece la norma censurata determina e un’imposizione strutturale, da applicarsi a partire dal 2015, senza limiti di tempo.



La posizione di garanzia del medico di pronto soccorso comporta l'obbligo di questi di rapido inquadramento diagnostico e di determinazione degli eventuali accertamenti indispensabili a confermare la diagnosi, ai fini della predisposizione del pronto intervento per la risoluzione della patologia, senza che lo stesso possa fare affidamento nella indicazione di priorità degli interventi e degli accertamenti diagnostici sull'ordine degli interventi dei medici del pronto soccorso.



È onere precipuo ed inderogabile della azienda sanitaria quello di fornire i servizi assistenziali conseguenti allo stato patologico come accertato e documentato, nel caso di specie, dalla relazione redatta dalla Dipartimento di Salute Mentale e dipendenze patologiche sopra riportata. Si tratta, in buona sostanza, di un atto prodromico, necessario e strettamente connesso all’attivazione della prestazione sanitaria in favore del disabile.



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