IUS ET SALUS - Periodico online di diritto sanitario e farmaceutico

2024/1

Nel pubblico impiego privatizzato vige il principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale, in virtù del quale il trattamento economico remunera tutte le funzioni e i compiti attribuiti.



È controversa l’adeguatezza del numero di ore di terapia ABA inserite nel piano terapeutico e assegnate al minore dalla resistente amministrazione. Di conseguenza, è esclusa la diretta individuazione del detto monte ore da parte del giudice amministrativo, il quale può sindacare le scelte discrezionali dell’Amministrazione, ove viziate per i profili ordinari di violazione di legge e/o eccesso di potere.



L’art. 51, comma 3 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, avendo introdotto una norma innovativa a efficacia retroattiva, al fine specifico di incidere su giudizi pendenti in cui era parte la stessa amministrazione pubblica, e in assenza di ragioni imperative di interesse generale, si è posta in contrasto con i principi del giusto processo e della parità delle parti in giudizio …., nonché con i principi di eguaglianza, ragionevolezza e certezza.



Sotto il profilo dei costi della manodopera, il giudice verifica che l’amministrazione non abbia fatto un uso palesemente erroneo, illogico o irrazionale della discrezionalità tecnica, potendosi dubitare della congruità dell'offerta, … qualora la discordanza sia considerevole e palesemente ingiustificata, alla luce di una valutazione globale e sintetica. L’obbligo di riassorbimento dei lavoratori deve essere compatibile con l’organizzazione di impresa dell’imprenditore subentrante.



A partire dall’anno in corso, dal 1° novembre al 31 dicembre di ogni anno, le aziende produttrici o distributrici di dispositivi medici e delle grandi apparecchiature e dispositivi medico-diagnostici in vitro versano, sul capitolo di entrata numero 3616, la quota annuale prevista dall’articolo 28 del decreto legislativo numero 137 del 2022 e dall’articolo 24 del decreto legislativo numero 138 del 2022, corrispondente allo 0,75% del valore del fatturato che, in relazione all’esercizio finanziario precedente, deve essere auto-dichiarato entro il 31 dicembre di ogni anno.



In caso di accertata insussistenza dell'ipotesi di mobbing in ambito lavorativo, il giudice del merito deve accertare se sussista un'ipotesi di responsabilità del datore di lavoro per non avere adottato tutte le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, erano possibili e necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del lavoratore.



Risulta un procedimento carente sul piano istruttorio, quando completamente amputato di ogni forma di confronto sui profili critici rilevati, in spregio ai canoni di collaborazione e buona fede che devono informare i rapporti tra Amministrazione e privati.



L’addebito che avrebbe dovuto costituire oggetto di accertamento sul piano della negligenza o dell'imperizia era se nell'impossibilità di lettura della TAC fosse licenziabile un referto attestante l'assenza di segni di una emorragia cerebrale, senza rappresentare la necessità di un approfondimento diagnostico.



L’art. 53, co. 6, del d.lgs. n. 50/2016, nel caso in cui sussistano le più pregnanti necessità di tutela del “segreto”, “cioè di un quid pluris rispetto alla mera “riservatezza” della documentazione oggetto dell’accesso”, esige una giustificazione maggiormente qualificata, cioè la strumentalità dell’accesso alla difesa in giudizio.



In caso caso di riconoscimento di titolo conseguito presso un Paese non appartenente all’Unione europea…, le disposizioni di cui agli articoli 41 e ss del d.lgs. n. 206 del 2007 trovano applicazione solo “compatibilmente con la natura, la composizione e la durata della formazione professionale conseguita” (co. 3 dell’art. 49 D.P.R. 31 agosto 1999 n. 394).



La responsabilità della struttura sanitaria per i danni da perdita del rapporto parentale, invocati iure proprio dai congiunti di un paziente deceduto, è qualificabile come extracontrattuale.



La domanda di accertamento di una corresponsabilità solidale, proposta da uno dei corresponsabili o dall'assicuratore della r.c. di uno di questi, è sottratta all'art. 1218 c.c. che […] s'applica alle domande contrattuali […] ma non alle domande di altro tipo […]. Il medico di turno (specie se notturno o festivo), dinanzi a sintomi che lascino presumere una situazione di emergenza o di pericolo per il paziente, tiene una condotta negligente se trascura di seguire lo sviluppo della situazione, ovvero si limita a dare istruzioni generiche senza verificarne gli effetti, al fine di correggere eventualmente la terapia.



Disporre o meno l’accreditamento istituzionale, ovvero gestire direttamente i pazienti è una scelta che non può essere oggetto di reclamo giudiziario, da parte di una struttura cui è stato negato l’accreditamento istituzionale con la motivazione che l’ente intende gestire direttamente le terapie ai pazienti in dialisi.



Le ricorrenti agiscono al fine del riconoscimento del diritto delle strutture sanitarie ricorrenti a vedersi remunerate le prestazioni erogate in favore degli assistiti del S.S.R. nella misura prevista dal tariffario regionale vigente, prima dell’entrata in vigore del Tariffario Balduzzi e del nuovo Tariffario Schillaci–Giorgetti o comunque di un Tariffario che abbia i necessari caratteri di remunerabilità e redditività.



La disposizione regionale sulla determinazione del massimale di assistiti per ciascun medico di assistenza primaria in aree disagiate ha una ratio organizzativa, in funzione di tutela della salute, che persegue cercando di assicurare la medicina di prossimità anche agli abitanti delle zone carenti.



Il “fabbisogno di assistenza” (va interpretato) in una prospettiva di efficienza e di migliore allocazione delle risorse pubbliche disponibili, senza limitare ingiustificatamente la libertà di iniziativa economica introducendo indebite restrizioni quantitative al numero di operatori.



L'accreditamento non è la fonte diretta del rapporto contrattuale, ma è condizione di legittimità degli accordi successivamente stipulati tra le parti, i quali hanno le caratteristiche del contratto a favore di terzi, ad esecuzione continuata e a prestazioni corrispettive […].



Nelle ipotesi di omicidio o lesioni colpose in campo medico, il ragionamento controfattuale deve essere svolto dal giudice in riferimento alla specifica attività (…) che era specificamente richiesta al sanitario e che si assume idonea, se realizzata, a scongiurare o ritardare l'evento lesivo, come in concreto verificatosi, con alto grado di credibilità razionale.



La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente, può causare due diversi tipi di danni: un danno alla salute […]; nonché un danno da lesione del diritto all'autodeterminazione, rinvenibile quando, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure non patrimoniale (in tale ultimo caso, di apprezzabile gravità), diverso dalla lesione del diritto alla salute.



Orbene, come già evidenziato in controversie analoghe (TAR Roma n. 3648/2019 e 8250/2018) l’autorizzazione de qua “non discende in forma automatica dalla richiesta del paziente interessato, ma da una valutazione tecnica, basata su apprezzamenti complessi e non scevri da giudizi opinabili, resi da organismi con appropriata composizione alla luce dello stato dell'arte medica e dell'effettiva capacità di trattamento del paziente in Italia” (Cons. di Stato, sez. III, 12 aprile 2013, n. 1989).



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